Le Domus de Janas di Sant’Andrea Priu come raggiungerle

Le Domus de Janas di Sant’Andrea Priu si trovano a Bonorva nel cuore della Sardegna, in provincia di Sassari, è uno dei complessi archeologici più affascinanti dell’intera isola. Il nome di queste strutture evoca antiche leggende, traducendosi letteralmente come “case delle fate” (o delle streghe), ma la realtà storica è ancora più sorprendente. Si tratta di una maestosa necropoli ipogeica risalente alla Cultura di Ozieri (IV millennio a.C.), interamente scavata in una parete di roccia trachitica.

Il sito si distingue per la monumentalità delle sue venti tombe, che riproducono fedelmente l’architettura delle case dei vivi dell’epoca, con soffitti a doppio spiovente, travi in rilievo, pilastri e focolari scolpiti nella pietra. Questo dimostra la profonda sacralità che i popoli prenuragici attribuivano al viaggio ultraterreno.



Il gioiello indiscusso del complesso è la Tomba del Capo. Con una superficie di circa 250 metri quadri e ben 18 ambienti, è una delle domus de janas più grandi dell’intero bacino del Mediterraneo. La sua straordinarietà risiede anche nella sua incredibile continuità d’uso. In epoca romana e bizantina, infatti, la tomba fu trasformata in una vera e propria chiesa rupestre.

Le pareti vennero intonacate e decorate con splendidi affreschi paleocristiani che raffigurano scene del Vangelo, rendendo questo luogo un rarissimo connubio tra la spiritualità preistorica e il primo cristianesimo.

Domus de Janas Sant’Andrea Priu

A dominare l’intero sito dall’alto della roccia si trova una singolare formazione naturale, modellata dall’uomo fino ad assumere la sagoma di un ovino o di un bovino. Conosciuta popolarmente come “il campanile”, si ritiene fosse in origine un monumento dedicato al Dio Toro, simbolo di forza e fertilità per le antiche civiltà sarde.

Oggi, le Domus de Janas di Sant’Andrea Priu non sono solo un monumento archeologico di inestimabile valore, ma un portale nel tempo capace di unire cinquemila anni di storia, arte e devozione in un unico, suggestivo abbraccio di pietra.

Toro Sant’Andrea Priu

Il sito è gestito molto bene, e l’accesso è consentito tramite l’acquisto di un biglietto. Ecco alcune informazioni utili per pianificare la visita:

  • Visite guidate: È caldamente consigliato usufruire del servizio di guida (spesso incluso nel biglietto o disponibile in loco). Le guide sono fondamentali per accedere all’interno della Tomba del Capo e per poterne ammirare gli affreschi bizantini con la corretta illuminazione.
  • Accessibilità: Il sito si trova a pochi chilometri da Bonorva (SS). Trattandosi di un percorso archeologico scavato nella roccia, presenta scale e passaggi naturali, quindi si raccomandano scarpe comode e chiuse.
  • Orari: Gli orari variano a seconda della stagione (generalmente l’orario è continuato in estate, mentre è ridotto nei mesi invernali). È sempre bene controllare i canali ufficiali del comune di Bonorva o del gestore del sito prima di partire.

Per saperne di più https://santandreapriu.mystrikingly.com/

In Auto Da Sassari

È il modo più rapido e comodo, poiché il sito archeologico si trova in aperta campagna rispetto al centro abitato di Bonorva. Il viaggio dura circa 45-50 minuti.

  • Prendi la SS 131 Carlo Felice in direzione Cagliari/Oristano.
  • Prendi l’uscita per Bonorva e immettiti sulla SP 43.
  • Una volta raggiunto l’abitato di Bonorva, segui le indicazioni per Bono (SP 43).
  • Percorri questa strada per circa 6 km, poi svolta a destra seguendo i cartelli per la chiesa campestre di Santa Lucia e per la Necropoli di Sant’Andrea Priu.
  • Supera la chiesetta e dopo circa 500 metri troverai l’area parcheggio e l’ingresso del sito sulla sinistra.

Il 12 luglio 2025 è stata una data storica: le Domus de Janas sono state ufficialmente proclamate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO (diventando il 61° sito italiano inserito nella lista).

La candidatura seriale “Arte e architettura nella Sardegna preistorica. Le Domus de Janas” è stata approvata a Parigi e include nello specifico 17 siti selezionati in tutta l’isola. Tra questi, la Necropoli di Sant’Andrea Priu a Bonorva è una delle grandi protagoniste che ha ottenuto questo prestigiosissimo riconoscimento.




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