Medio Campidano e migliori spiagge della Costa Verde

TORRE DEI CORSARI

Il Medio campidano è Situato nella parte basso occidentale della Sardegna,  il territorio presenta diverse varietà naturalistiche da esplorare e spiagge incontaminate.

Infatti il territorio è ricco di verdi colline come quelle della Marmilla, montagne e cascate come quelle della catena del Linas.

Teatro di una lunga storia che parte soprattutto dall’età del Bronzo, con i suoi misteriosi e grandiosi Nuraghi disseminati in tutto il territorio, fino alle testimonianze di un passato Minerario che contribuì alla conquista dei diritti sul lavoro dei giorni moderni.

Un mare indimenticabile nel Medio campidano come quello della  Costa Verde. Oltre 45 km di coste sulla quale si estendono immense spiagge e deserti di sabbia che penetrano fino all’interno per centinaia di metri e si espandono fino al mare.

Il verde paesaggio è continuamente modificato dalla forza del Maestrale che qui impatta fortissimo nel periodo invernale e modella le sue dune, piega gli alberi, numerosi sono i ginepri secolari aggrappati al suolo e piegati dal vento

Imperdibili le dune e i deserti di sabbia che per diversi chilometri si estendono lungo le coste tra Torre dei Corsari, Piscinas e l’Oasi di Scivu, territori spesso ispiratrici di numerosi set pubblicitari .

Poco prima delle famose dune di Piscinas è presente poi la Spiaggia di Portu Maga, baia selvaggia e oasi del cervo Sardo, situata nel cuore della Costa Verde dove è possibile alloggiare in un piccolo villaggio di case colorate con vista mare LEGGI TUTTO

le dune di piscinas
COSTA VERDE Dune di Piscinas

Nel Medio Campidano Il territorio fin dall’antichità fu sfruttato dalle popolazioni per i ricchi giacimenti minerari.

I borghi e i cantieri dell’archeologia industriale, dell’ Ottocento costituiscono testimonianza del duro lavoro dell’epoca come le Miniere di Montevecchio, visitabili quasi tutto l’anno.

Nel 1865 con i suoi 1100 operai divenne la miniera più importante del regno di Italia. La sua attività estrattiva durò per più di un secolo, fino al 1991 quando fu chiusa definitivamente per l’esaurimento della sua ricchezza estrattiva.

MINIERE DI MONTEVECCHIO
MINIERE MONTEVECCHIO

Da non perdere il celebre complesso Nuragico di Su Nuraxi a Barumini il nuraghe più importante della Sardegna considerato patrimonio dell’umanità.

La sua scoperta avvenuta negli anni 50 dal suo scopritore Giovanni Lilliu, padre dell’archeologia Sarda, fu la prima testimonianza della enorme eredità lasciata dalla “civiltà delle Torri” tra il XVI – XIV secolo a.c.

Il nuraghe sorge in un territorio che al tempo era ricco e fertile, molto ambito dalle numerose popolazioni che invasero il territorio. Non a caso sono stati rinvenuti una trentina di altri siti archeologici intorno.

SU NURAXI BARUMINI
NURAGHE DI BARUMINI

Altro Nuraghe importante è quello di Villanovafranca “Su Mulinu” , non del tutto scavato, presenta all’interno di una torre un’ altare sacrificale di elevato interesse storico, utilizzato come luogo di culto fino all’età punica e romana.

Ancora  ben visibili le sovrapposizioni storiche testimoniate dal ritrovamento di numerosi bronzetti, utensili, monete ed offerte votive  custoditi nel museo archeologico del paese di Villanovafranca.

NURAGHE SU MULINU
Nuraghe Su Mulinu

Sa Giara Manna situato nella zona centro meridionale della Sardegna, su un altopiano basaltico di circa 4400 ettari.

Riserva naturale famosa per essere habitat dei famosi Cavallini della Giara, ultimi cavalli selvaggi in Europa.

E’ racchiusa nei territori comunali di Gesturi, Genoni, Tuili, e Setzu su un altopiano alto circa 550 metri  formatosi 2 milioni di anni fà con l’erosione del territorio limitrofo.

Il territorio pur conservando i tratti antichi, è sempre stato sfruttato dal’uomo per le sue risorse naturali e ancora oggi sono presenti insediamenti pastorali e antiche Pinnetas, abitazioni nuragiche  dove il pastore viveva, e i recinti dove produceva i suoi alimenti per la sopravvivenza quali carni e formaggi.

Cavallini della Giara – medio campidano

Il Medio Campidano è attraversato dalla s.s. 131 che unisce il Sud Sardegna di Cagliari al Nord dell’isola, percorrendo questa strada è facile spostarsi da Est ad Ovest ed incrociare alcuni dei paesi caratteristici della Sardegna.

Sardara è sicuramente un piccolo centro abitato di interesse storico e turistico, sia per la presenza di importanti testimonianze archeologiche come il pozzo sacro di Santa Anastasia, sia per il centro storico che mantiene quasi intatto le abitazioni campidanesi di tipo padronale, ma anche per la presenza delle antiche Terme Romane di Santa Maria Acquas.

Sardara
Sardara il pozzo sacro e la chiesa di Santa Anastasia

Il centro abitato di Sanluri, un tempo territorio del grano, detiene l’unico castello abitabile in Sardegna edificato a protezione di quello che in tempo era una delle pianure più fertili della zona.

Il Castello di Eleonora d’Arborea, visitabile tutto l’anno è tra le ultime roccaforti del Giudicato d’Arborea, vide una cruenta sconfitta nel 1409 ad opera della corona Aragonese, Sa Battalla (la Battaglia) è rievocata ogni due anni in Luglio da migliaia di appassionati.

Sanluri
Castello di Sanluri

Ad Ovest della s.s. 131 viaggiando verso l’entroterra attraverserete la Marmilla subregione disseminata di colline particolarmente a forma di Mammella, presenta paesi storici che meritano assolutamente una visita ad esempio : (Barumini, Villanovaforru, Villanovafranca, Collinas, Las Plassas, Gesturi, Mogoro).

Per arrivarci attraverserete le verdi colline e le numerose coltivazioni di frutteti, vigneti e uliveti secolari, che furono in passato difese da popolazioni molto antiche fin dal Neolitico.

LAS PLASSAS
Il Castello di Las Plassas

Viaggiando ad Est verso il mare della Costa Verde, troverete i paesi circondati dalla catena del Monte Linas, la seconda Montagna più alta della Sardegna con i suoi 1200 metri.

A Villacidro farete i percorsi di trekking tra le cascate più alte come quella di Sa Spendula, quasi una cascata cittadina, fino e quelle più interne di Muru Mannu e Piscina Irgas.

Nel Paese di Gonnosfanadiga troverete un po’ abbandonata nella campagna, una delle Tombe dei Giganti più belle in località San Cosimo.

Nel territorio di Guspini visitabili le Miniere di Montevecchio e l’ Oasi del Cervo, con la sua ricca fauna di cervi sardi che scivola per almeno 20km fino alle Dune di Piscinas nella Marina di Arbus.