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Salute & Benessere

Viaggiare fa bene al nostro cervello e aiuta a prevenire l’Alzheimer

PORTU MAGA

Adesso andiamo a scoprire in che modo viaggiare cambia il tuo cervello in bene. Il viaggio ti spezza dalla routine quotidiana, infatti durante una settimana in un luogo diverso dal solito, i nostri pensieri fluiscono involontariamente dimenticando faccende domestiche orari di lavoro, riunioni, incontri con gli amici, insomma tutto ciò che è diventato abituale e doveroso.

Quando ci troviamo in un posto nuovo, gli stimoli visivi, una nuova prospettiva ti mettono in condizione di creare nuovi percorsi neurali.

Il viaggio riduce lo stress e ti permette di riflettere

Studi scientifici rivelano che il solo stare lontano da casa e sentirsi ad agio in un posto nuovo, può ridurre drasticamente i mesi di stress in un giorno o due.

Quando sei lontano da persone e cose che occupano costantemente il tuo spazio nella testa i fattori esterni e la confusione si volatilizzano. Questo ti permette di entrare meglio in contatto con i tuoi pensieri, le tue paure le tue insicurezze, sogni e desideri. Tutto ciò serve per svegliare il cervello dal solito pensiero modellato.

Nessun programma, nessun obiettivo, nessun problema da risolvere. Devi solo seguire il tuo ritmo e il tuo stile liberando così la mente.

La novità riprogramma il cervello e ricostruisce la resilienza a livello cellulare. La neuroplasticità influisce su molte importanti funzioni come la memoria, l’apprendimento e l’attenzione.

Quando ti stai divertendo con nuove esperienze, stai ricostruendo il tuo cervello, stimolandolo a migliorare e ad avere la capacità di adattarsi.

L’interazione sociale anche con culture diverse, apre il cervello a nuove prospettive.

Secondo gli esperti

Secondo Paul Nussbaum, un neuropsicologo clinico e professore di chirurgia neurologica presso l’università di Pittsburgh, i benefici mentali del viaggio sono precisi e possono persino aiutarti a rimanere immune ai disturbi degenerativi come l’Alzheimer.

In un intervista al Chicago Tribune, il dott. Nussbaum ha spiegato come il viaggio può causare cambiamenti reali nel cervello. “Quando esponi il tuo cervello ad un ambiente nuovo e complesso o nuovo e difficile, il cervello reagisce letteralmente: il tuo cervello inizia a sembrare una giungla”.

“Il viaggio per definizione sta facendo cadere il cervello in un posto che è nuovo e complesso, sei un po’ stordito e il tuo cervello reagisce impegnandosi e inizi a elaborare a un livello profondo”.

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